Trattamento antitarlo

Con la definizione  tarli del legno si tendono a raggruppare numerose famiglie e specie diverse di insetti con una caratteristica in comune: per raggiungere la maturità le loro larve si devono nutrire di legno. Tali insetti vengono definiti xilofagi

Nella dieta della maggior parte di questi insetti la cellulosa è predominante, seguita dalla lignina ed emicellulosa; minore importanza hanno: proteine, zuccheri ed amidi

Alcuni insetti xilofagi attaccano soltanto la parte dura della pianta (duramen), altri quella tenera (alburno), alcuni solo legno stagionato, altri legname recente.

Le larve appartenenti alle famiglie Lictidi, Anobidi e Bostrichidi, nutrendosi riducono il legname ad una massa di polvere finissima, che si nota cadere a terra in abbondanza dai fori dopo lo sfarfallamento degli adulti. Al contrario questi ultimi causano lievissimi danni, in quanto la loro funzione primaria è esclusivamente quella riproduttiva.

Altre specie hanno larve che producono rosura grossolana che tende ad impaccarsi e che non cade a terra al momento dello sfarfallamento. In alcuni casi, infine, gli adulti arrecano danni visibili.

Di seguito sono elencate le famiglie (e le specie) dei tarli più frequenti:

  • ANOBIDI 
  • LICTIDI
  • BOSTRICHIDI
  • CERAMBICIDI
  • BUPRESTIDI
  • SCOLITIDI
  • CURCULLIONIDI


Nel tempo sono state affinate varie metodologie per la lotta dei tarli del legno che, oggi, avviene tramite trattamento con insetticidi o con gas.
Le soluzioni insetticide possono macchiare e rovinare le superfici trattate; è perciò consigliabile eseguire sempre della piccole prove, specie sui legni laccati, verniciati, ecc.

I trattamenti con gas presentano due enormi vantaggi rispetto alle normali applicazioni di insetticidi: la maggiore efficacia in assenza di danni sui manufatti e la mortalità garantita di ogni stadio vitale degli insetti.

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La camera è composta da una struttura centrale adibita all\'immagazzinamento dei materiali da trattare per una capienza di 33 metri cubi. La struttura è totalmente in acciaio e le pareti sono coibentate per isolarsi completamente dall\'influenza delle temperature esterne.Internamente è provvista di riscaldamento per mantenere una temperatura costante (35/40 C°) durante tutta la durata del trattamento. Inoltre la camera è provvista di un sistema di ventilazione interna a circuito chiuso per evitare il depositarsi in basso della CO2 in modo tale da avere le stesse percentuali di CO2 sia sulla parte alta che in quella bassa della camera.
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